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Il Verdicchio di Matelica, un vino da … Cavalieri!

Bentornati sul blog! In Piemonte è scattato il secondo lockdown, quindi ho pensato di farmi (e farvi) tornare il buon umore ripensando a una delle più belle visite in cantina degli ultimi tempi, quella alla Cantina Cavalieri a Matelica fatta ad agosto !

Qualche nota tecnica prima di iniziare: ci troviamo nelle Marche, a pochi passi dal confine con l’Umbria, a Matelica, comune che da il nome a questa piccola DOC – Verdicchio di Matelica. Il verdicchio è sicuramente il più importante vitigno marchigiano, ed è anche conosciuto per la denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi. Fra le due DOC la differenza è data soprattutto dal microclima dei due territori. Il Verdicchio di Matelica è coltivato in una zona collinare protetto dagli appennini, mentre le vigne della DOC di Jesi guardano il Mar Adriatico, che si traduce, riassumendo molto, in vini più salini e mediterranei per Jesi e vini più eleganti e freschi a Matelica.

Ma passiamo alla bellissima esperienza che ci hanno regalato Gabriele e Sara della cantina Cavalieri!

Appena arrivati nelle Marche dall’Umbria, questa è stata la prima tappa! Ad accoglierci in questa regione in cui non eravamo mai stati, è stato infatti il sorriso contagioso di Gabriele! Arrivati alla cantina, scendendo dall’auto, ci siamo trovati immersi fra le dolci colline degli appennini, davanti a noi un bel cascinale di campagna, due cagnoni e Gabriele che ci veniva incontro sorridente.

I vigneti

Qualche minuto dopo eravamo in macchina per andare a vedere le vigne dell’azienda, 8 ettari divisi in due poderi. Guardate qui sotto che meraviglia!

le vigne piantate dal nonno nel podere Fornacione

Arrivati al podere storico dell’azienda, su una bellissima collina soleggiata esporta a sud ovest, Gabriele ci ha parlato delle sue vigne con affetto, mostrandoci le piante più vecchie piantate dal nonno che lui non si sente di estirpare, e ha ragione! Alcuni cloni presenti in quelle vigne antiche infatti sono praticamente scomparsi oggi, ed è stato molto interessante vedere a confronto i grappoli di verdicchio e di trebbiano(vedi foto sotto). Come accadeva anche qui in Piemonte, anni fa era di uso comune piantare più varietà nello stesso filare, e così anche nelle Marche: Gabriele ha deciso di mantenere le belle piante di trebbiano che si alternano a quelle di verdicchio, e di vinificarle a parte, creando il Marche Bianco IGT La Quinta Femmina di cui parleremo in seguito. Mentre ci parlava delle sue piante era la passione per il suo lavoro e per la sua terra, e ho avuto l’impressione, confermata poi nelle ore successive, che Gabriele fosse felicemente integrato nell’ecosistema di quel bellissimo luogo, come se fosse nel posto giusto al momento giusto. Ci ha trasmesso molta positività, che sembrerà esagerato da leggere, ma era palpabile! Viene da se che tutti i vigneti siano coltivati secondo i principi dell’agricoltura biologica.

La cantina

Successivamente abbiamo proseguito la visita nella cantina storica dell’azienda, che si trova nel centro paese, a qualche km dalla cascina immersa nel verde da cui eravamo partiti. La piccola cantina si trova nel centro paese in un tranquillo quartiere residenziale, infatti è collocata al piano inferiore della casa dove abitava la famiglia Cavalieri. Il progetto per il futuro è di trasferire la vinificazione nel cascinale in campagna, dato che gli attuali spazi sono molto piccoli, ma è incredibile come siano comunque riusciti a renderli funzionali! Ancora una volta abbiamo avuto la sensazione che Gabriele fosse in armonia con il posto in cui si trovava, sapendosi adattare al meglio anche in uno spazio così stretto.

E come poteva concludersi questa bellissima visita? Beh, con una fantastica degustazione!

Tornati alla casina in campagna veniamo raggiunti da Sara, la moglie di Gabriele, che tra l’latro gestisce una bellissima enoteca nel centro di Matelica!https://www.facebook.com/enotecadelcorsomatelica/. Quindi buona notizie! Se alla fine dell’articolo vorrete provare in prima persona i vini di Cavalieri contattate Sara! In enoteca, oltre a tutta la selezione dei vini di Cavalieri, troverete un’eccellente selezioni di vini italiani e non!

La degustazione

Prima di recarmi in visita da Cavalieri avevo assaggiato alcuni verdicchio di Jesi ma, mea culpa, mai quelli di questa Doc. Che dire, mi ero persa un grande vino, è stato amore a prima vista! Ammetto che dopo la bellissima visita nei vigneti e in cantina, dopo aver conosciuto Sara e Gabriele e dopo aver passato ore piacevolissime con loro, mi sono detta: “accidenti, speriamo che i vini siano ottimi come le persone che ci stanno dietro!”. E che delizia quando al primo sorso ho capito che era proprio così! Credo che per un amante del mondo del vino non ci sia niente di meglio che scoprire, dietro a grandi bottiglie, donne e uomini speciali.

Ecco i vini che abbiamo assaggiato:

  • Verdicchio di Matelica Gegè 2018
  • Verdicchio di Matelica Fornacione 2018
  • Marche Bianco La Quinta Femmina 2018 (uva trebbiano)
  • Marche Sangiovese 2018
  • Marche Pinot Nero 2018

Apriamo le danze con Gegè, che mi ha subito conquistata per la sua grande freschezza e bevibilità. Le uve di questo verdicchio provengono da un vigneto piantato nel 1962 dal nonno di Gabriele. Affinamento in acciaio per 15/18 mesi, nessuna chiarifica o stabilizzazione. Il finale è ampio e invoglia il palato a un altro sorso!

Proseguiamo con il Fornacione, verdicchio vinificato seguendo i metodi tradizionali che utilizzava già il padre di Gabriele. Dopo un’attentissima selezione, i migliori grappoli sono lasciati macerare per 3/4 giorni in vasche d’acciaio con il mosto. Nessuna chiarifica, stabilizzazione e filtrazione. Grande freschezza e lunghissimo finale per questo verdicchio che mi ha rubato il cuore.

Continuiamo con un bianco dalla grande personalità, La Quinta Femmina! Gabriele ha chiamato così questo trebbiano in onore di sua bisnonna: i suoi genitori al quinto figlio speravano di avere un maschio, ma invece arrivò la…quinta femmina! Temevano che nessuna di loro avrebbe continuato l’azienda vitivinicola di famiglia, e invece la bisnonna di Gabriele ha dimostrato di avere la stoffa per gestire l’eredità lasciatagli dai genitori. Arriviamo così ai giorni nostri, ad un vino che, come la donna a cui è dedicato, ha un bel carattere deciso. Le bucce vengono lasciate a contatto con il mosto per tutta la fermentazione, e ciò dona un bellissimo colore e una piacevole ‘masticabilità’ al vino. Non avevo mai assaggiato un trebbiano in purezza, e mi è piaciuto tantissimo! Ho apprezzato molto anche il fatto che Gabriele abbia cercato, riuscendoci, di dare importanza ad una varietà da sempre coltivata in quella zona ma che spesso non riceve la giusta cura e raramente viene vinificata in purezza,. Vedendo il risultato che ha ottenuto direi che il trebbiano necessita senza dubbio di più attenzione!

Dopo questi tre fantastici bianchi avevamo ancora 2 rossi da assaggiare, un Pinot nero e un Sangiovese. Il Pinot nero è una delle mie passioni più grandi, lo adoro, e il sangiovese ho imparato ad amarlo durante il viaggio in Umbria, quindi ero molto curiosa di provarne uno marchigiano.

Gabriele, con grande umiltà, sapendo che arriviamo da una zona di grandi rossi, era quasi timido nel proporci i suoi due rossi, ma appena li abbiamo assaggiati…wow! Il pinot nero aveva una grandissima eleganza, sia olfattiva che al palato, era fresco e molto bilanciato, una sorpresa! Per quanto riguarda il Sangiovese, non posso dire altro se non che dopo aver assaggiato quello di Cavalieri ho decretato che il sangiovese era entrato nella lista dei miei vitigni preferiti!. Anche qui grandissima eleganza, bel frutto rosso sia al naso che in bocca, senza perdere freschezza, il che lo rende un vino che non smetteresti mai di bere!

Purtroppo non ho foto dei due rossi, dato che al quarto calice e persa fra le interessanti e piacevoli chiacchere con Sara e Gabriele mi sono dimenticata di immortalare quelle etichette!

Dulcis in fundo, dopo un paio d’ore davvero di qualità passate con loro, arriva il momento di salutarci e di far scorta di alcune ottime bottiglie. Cosa c’è di meglio se non scoprire che i prezzi sono incredibilmente onesti? Abbiamo così proceduto a portarci a casa un buon numero di ricordi imbottigliati di questa bellissima esperienza. Non vedo l’ora di stappare una bottiglia e tornare con la mente a quella soleggiata giornata di agosto in un casolare in campagna con due padroni di casa così gentili e affabili!

Riassumendo

Se ancora non conoscete i loro vini correte a rimediare! Grandi bottiglie fatte da grandi persone con prezzi assolutamente onesti! Per contattare Sara e Gabriele vi lascio qui sotto il link al loro sito, e la loro mail. cin cin!

https://www.cantinacavalieri.it/it/

info@cantinacavalieri.it

5 commenti

    • Francesca

      Ciao Simone, grazie per il commento! Mi fa piacere 🙂 Ho incontrato Gabriele e Sara solo una volta ma mi hanno lasciato davvero un bellissimo ricordo! belle persone e bei vini, direi un’accoppiata perfetta!

    • Francesca

      Ciao ! 🙂 Thanks a lot for your comment, it’s important to me to have a feedback! I will post more articles about wineries I visited! A hug, Francesca

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