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Le Ricette delle Feste

Ricette che ricordano il Natale, i pranzi in famiglia che durano ore, mille portate e tanti sorrisi. Innaffiati ovviamente da ottimi vini!

Troverete 5 ricette diverse, dall’antipasto al dolce, e un pezzo tutto dedicato all’abbinamento del vino perfetto per questi piatti. Ci saranno anche ricette dedicate agli intolleranti a lattosio e glutine!

Tutte le ricette sono scritte da blogger, trovate il loro nome e quello dei loro siti, che vi consiglio di consultare perchè molto interessanti, nel corso dell’articolo. Ringrazio di cuore Laura e Amélie, Elena, Antonella, Francesca e Cristina per aver partecipato a questo progetto, per me è stato un grande piacere!

Francesca – Langhetta’s tips ( io 😀 )

Inauguriamo questo articolo di ricette natalizie con un antipasto originale che molti di voi forse non conoscono: le vrascioledi e riso o “bracioline di riso”, una ricetta di mia nonna molto simile alle crocchette di patate calabresi! Fin da quando ero piccola, sentire il profumo delle bracioline che friggevano significava festa e buon umore! Sono un appetitoso antipasto, oppure anche uno spuntino sostanzioso per la merenda.

Mia nonna è una calabrese docg, cuoca a dir poco eccellente ! Nella sua ricetta dai sapori mediterranei non c’è la curcuma, che ho aggiunto in quanto a me piace molto e dona alle bracioline un profumo delizioso.

Ingredienti per 6 persone, o 4 con un bell’appetito:

  • 500 gr di riso molto cotto
  • sale grosso
  • 5 uova (nonna dice 6 😀 )
  • 100 gr di parmigiano
  • 150 gr di pangrattato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo
  • 2 spicchi d’aglio pestato
  • curcuma (a piacere)
  • olio di arachidi o d’oliva

Procedimento:

Fate bollire l’acqua, all’ebollizione aggiungete il sale grosso e il riso. Cuocetelo molto, girandolo per non farlo attaccare, scolatelo e lasciatelo raffreddare per circa 3 ore. Quando sarà ben freddo ponetelo in una ciotola e aggiungete 3 uova, il prezzemolo, il parmigiano, l’aglio, un pizzico di sale e la curcuma. Dopodiché impastate bene con le mani, per farlo al meglio bagnatevele spesso con dell’acqua altrimenti sarà difficile maneggiarle (l’impasto è un po’ appiccicoso). La ricetta originale prevede che siano di forma allungata, io, come vedete nelle foto, le ho fatte anche più arrotondate. Infine passatele nell’uovo (le 2 che non avete usato prima) poi nel pangrattato e friggetele in abbondante olio di arachidi (o d’oliva). Una volta che saranno dorate su tutta la superficie posatele sullo scottex per fare scolare l’olio e buon appetito!

Questa ricetta ha un problema: che ve le mangerete tutte voi senza lasciarne agli altri commensali! Sicuramente non saranno light, ma durante le feste è giusto concedersi qualche ricetta gustosa e saporita! Ancora grazie a nonna Maria per avermi cresciuta con le sue speciali bracioline!

P.s. Se utilizzate parmigiano stagionato e pangrattato gluten free, questa ricetta è adatta sia agli intolleranti al lattosio che a quelli al glutine.

Lactose Free by Francesca Orlando

https://www.lactosefree.it/

Francesca ci propone un delizioso secondo a base di pesce, che soddisferà senza dubbio voi e gli altri commensali ! Questa appetitosa ricetta è adatta anche agli intolleranti al glutine!

Ombrina e Persico in squisita forma senza lattosio! Per Natale o Capodanno, vestire il pesce a festa e stupire il palato degli ospiti, anche quelli che da sempre sono convinti che mangiare senza lattosio significa portare a tavola piatti tristi e dietetici, è più facile di quello che sembra! Amo raccontare come mangiare senza lattosio sia una sfida divertente e ripeto sempre che tutti (ma proprio tutti) i piatti, e in ogni occasione, sono realizzabili rinunciando al lattosio ma senza rinunciare al gusto. Bastano un po’ di fantasia e semplici attenzioni. Per queste feste vi propongo allora un secondo un po’ “scenografico” ma di semplice esecuzione. Un secondo senza lattosio a base di pesce, appunto. Protagonisti l’ombrina e il persico, e non di certo in veste “lessati e poi conditi con un filo di olio”, ma in squisita forma! Ecco la ricetta, e se la fate, fatemelo sapere! Buone feste a tutti! Ombrina e Persico su purea di piselli

Ingredienti per 4 persone

  • 2 filetti di ombrina,
  • 2 filetti di persico,
  • 300 g di piselli freschi,
  • olio di oliva,
  • paprika dolce,
  • sale, pepe.

PROCEDIMENTO Mettete a lessare i piselli in abbondante acqua salata e fate cuocere per 5 minuti. Scolateli, conservando un po’ di acqua di cottura, e versateli immediatamente in acqua ghiacciata (questa operazione serve a non far perdere il loro colore brillante). Versate i piselli, tenendone qualcuno da parte per decorare i piatti, in un frullatore con lame di alluminio, aggiungete un filo di olio, un po’ dell’acqua di cottura, sale e pepe. Frullate il tutto fino a ottenere una purea liscia e morbida (eventualmente aggiungete un altro po’ di acqua di cottura). Preparate adesso in una ciotolina un po’ di olio di oliva, aggiungete la paprika in polvere e mescolate con un cucchiaino. Ricavate 4 “trancetti” di circa identica grandezza dai filetti di persico e passateli nell’olio con la paprika. Tagliate poi anche i filetti di ombrina in 4 parti uguali. Ora versate un filo di olio di oliva in una padella e, quando è caldo, poggiateci i filetti di ombrina dalla parte della pelle. Fate cuocere a fiamma vivace per due minuti, poi spegnete la fiamma e lasciate finire di cucinare coprendo con un coperchio. Nel frattempo fate cuocere il persico in una padella antiaderente senza aggiungere olio (il pesce è già stato “intinto” nell’olio alla paprica) facendolo diventare bello dorato ma stando attenti a non stracuocere. Impiattate a piacere mettendo la purea di piselli sul fondo e poggiando poi su ogni piatto un “trancio” di persico e uno di ombrina. Aggiungete sale e pepe, unite qualche pisellino e decorate eventualmente a piacere.​

Amèlie e Laura – Ciccia Cerva

https://cicciacerva.com/it/

Le bravissime e simpatiche Amèlie e Laura, da buone francesi, ci portano oltralpe con una ricetta davvero deliziosa che non vedo l’ora di preparare ! Buona lettura e bon appétit!

“Al Cappone” per un Natale in Francia

Cosa cuciniamo di speciale per stupire occhi e deliziare palati a Natale in Francia? Non è una regola universale ma, tradizionalmente, cuciniamo carne, e il più spesso pollame che non mangiamo altri giorni dell’anno, o raramente, solo per grandi occasioni. E per Natale cosa di meglio che cucinare il simbolo francese…castrato ? Il cappone infatti è un giovane gallo castrato, il che garantirà una carne tenere e gustosa.

Inoltre, Natale è il periodo migliore per il cappone. Perché ? Semplicemente perché, se si alleva come si deve, all’aria aperta, un buon cappone si sarà scorrazzato nei prati dalla primavera all’autunno.

Come prepararlo? Il segreto lo indovinerete, sarà di cucinarlo con tanto amore, come ogni ricetta natalizia. Oltre a questo, si preferisce arrosto al forno per una cottura semplice e perfetta. Ripieno alle castagne, frutta di stagione, il cappone sublimerà le vostre papille gustative. Sconsigliamo la cottura in padella che scioglierà tutto in grasso buono del cappone. Il cappone viene spesso accompagnato da prodotti pregiati come foie gras, tartufi o funghi ma anche dai grandi classici, patate, fagiolini… Occhio pero’ ai ripieni e salse speziati.  Nonostante la sua polpa sia particolarmente gustosa, è anche molto delicata e non tollera preparazioni troppo potenti.

Vigilanza anche sulla cottura. Non lasciatevi distrarre. La cottura del cappone è la parte più importante della sua preparazione. Anzi, un passaggio troppo lungo in forno si tradurrebbe in una carne secca e quasi priva di gusto. Non esitare a bagnarlo del suo sugo.

Consigliamo di seguire la vostra ispirazione, lasciate il vostro intuito guidare i passi della ricetta, la magia del natale farà il resto. E per chi apprezza il contrasto dolce-salato, consigliamo di aggiungere alla preparazione frutta come prugne, arance, mele o ancora fichi.

Per chi non ha fiducia nella propria intuizione culinaria e preferisce seguire ricette scritte e stabilite, abbiamo selezionato due ricette, una in francese, una in italiano, che trovate qui sotto:

http://www.laforchettadirame.it/secondi/cappone-ripieno-di-castagne-mandorle-e-prugne/

https://www.papillesetpupilles.fr/2013/11/chapon-farci-aux-marrons.html/

Avete ora in mano le carte (del menu) per proporre un piatto irresistibile sul tavolo natalizio, ma soprattutto, per farvi piacere ! Buon appetito e Buon Natale.

Antonella – Tdayfood – Lactose free

https://www.instagram.com/tdayfood/

Antonella, che sulla sua pagina instagram propone tantissime idee per gli intolleranti al lattosio, ci propone un rotolo cioccolato e lampone lactose free! Gnam gnam!

Ingredienti per la pasta biscotto:

  • 4 uova
  • 130 gr di zucchero
  • 50 gr di fecola
  • 50 gr di farina
  • Una bustina di vanillina
  • 2 cucchiai di olio
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • Lamponi q.b.
  • Crema spalmabile al cioccolato e/o crema di nocciola

Procedimento: separare i tuorli dagli albumi. Montare a neve gli albumi con metà zucchero e tenere da parte. Montare i tuorli con lo zucchero rimasto. Aggiungere la farina, la fecola, la vanillina, l’olio, e il lievito. Unire gli albumi montati e amalgamare dal basso verso l’alto. Rivestire una placca con carta da forno. Versare l’impasto, livellare. Cuocere in forno preriscaldato per 7/9 minuti a 230 gradi. Una volta cotto, coprire con un foglio di carta forno e capovolgere. Togliere la carta soprastante e arrotolare. Dopo qualche minuto, srotolare. Preparare una bagna con acqua, brandy e un cucchiaino di zucchero. Spalmare la crema di nocciola e disporre i lamponi. Arrotolare di nuovo delicatamente. Spolverare di zucchero a velo e lasciare cadere ancora un po’ di cioccolato.
Grazie mille.
Antonella

Elena – Fashion and costume

https://www.fashionandcostume.it/

Elena, bravissima blogger che scrive di beauty, fashion, lifestyle e travel, ci regala una bellissima ricetta di un dolce vegano, ottima idea in quanto con questo piatto farete felici tutti, amici e parenti, qualsiasi sia la loro scelta alimentare 😉 Buon appetito!

“Ricetta presa da Carlotta di Cucina Botanica, modificata in base ai miei gusti e agli ingredienti che preferisco.
Ingredienti per l’impasto:

  • 200gr farina di riso
  • 200gr farina integrale (nel caso in cui preferiate un risultato più soffice, utilizzate solo 400gr di farina 0)
  • 60gr zucchero di canna
  • 10gr lievito di birra in polvere
  • 1 pizzico di sale fino
  • 200ml latte d’avena (o qualsiasi altro latte vegetale)
  • 1 cucchiaio di olio EVO (o qualsiasi altro olio voi preferiate)

Ingredienti per il ripieno:

  • 80gr zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di cannella (se, come me, adorate la cannella, qui potete abbondare a vostro gusto!)
  • 1 cucchiaio di olio EVO (o qualsiasi altro olio)


Procedimento: Fate riscaldare il latte in un pentolino, senza farlo bollire, e sciogliete il lievito mescolando delicatamente.
In una ciotola abbastanza capiente, inseriamo tutti gli ingredienti secchi che restano: la farina, lo zucchero ed il sale. Mescoliamo il tutto in modo da ottenere un mix omogeneo, a cui andremo ad aggiungere il latte ed il lievito
Aggiungiamo ancora il cucchiaio di olio EVO ed iniziamo a mescolare. Dopo poco, vi renderete conto di come sia necessario iniziare a lavorare l’impasto con le mani. 
Lavoratelo finchè non otterrete una pallina liscia ed omogenea.
Avvolgetela nella pellicola e lasciatela lievitare per un’ora (attenzione: alcune farine, come l’integrale, necessitano di un tempo più lungo di lievitazione. Nel mio caso l’ho lasciata per due ore.)
Infarinate un piano di lavoro e iniziate a stendere la vostra pallina: dovete formare un rettangolo dello spessore di circa 3 o 4 millimetri. 
Sulla superficie ottenuta, spalmate con un pennello da cucina l’olio del ripieno e preparate una ciotolina con lo zucchero e la cannella all’interno. Con lo stesso pennellino, cospargete tutta la superficie con il vostro mix di cannella e zucchero. Ve ne avanzerà sicuramente ma non preoccupatevi, dopo vedremo come utilizzarlo.
Ora arrotolate il vostro rettangolo dal lato lungo, dopo di che lo dividiamo in 12 pezzi uguali. Prendiamo una teglia, in cui ci stiano i nostri 12 cinnamon roll e in cui abbiamo lo spazio necessario per gonfiarsi: gonfieranno parecchio! Rivestiamola con la carta forno e sistemiamoli sopra. 
Dobbiamo fare una seconda ed ultima lievitazione: copriamo la teglia con la pellicola e lasciamo riposare il tutto per almeno 2 o 3 ore: vedrete come saranno più gonfi e soffici!
Ora, togliamo la pellicola e pre-riscaldiamo il forno a 180, statico.Resta il mix di zucchero e cannella avanzato da prima: io vi consiglio di aggiungere due cucchiai del latte vegetale che avete utilizzato, mischiare ben bene e, sempre con il vostro pennellino, andare a distribuire questo mix sulla superficie dei cinnamon roll. Verrà a formarsi una deliziosa crosticina caramellata che andrà a sostituire egregiamente quella cremina a base di burro e zucchero che i classici cinnamon roll hanno al di sopra! 
Cuocete per 30 minuti e… cercate di non finirli tutti in un giorno 😉

Cristina – Piemontesina.com

https://piemontesina.com/

Ed eccoci arrivati al vino, parte imprescindibile per i pranzi natalizi! Cristina è una bravissima sommelier, se amate il mondo enologico sul suo blog vi divertirete! Ascoltate i suoi consigli e farete senz’altro colpo con parenti e amici 😛

“Diciamocelo, non tutti hanno la voglia o la possibilità di aprirsi una bottiglia per portata , specie in queste Feste che, ahimè, non vedranno lunghe tavolate di amici e familiari con cui condividere il piacere del buon cibo e del vino! Ho pensato così ad alcune proposte ispirate dalle ricette delle mie colleghe che, allo stesso tempo, si rivelano estremamente versatili per le vostre idee di menù. Ecco alcune perle dall’ ottimo rapporto qualità-prezzo (tra i 10,00 -30,00€). Iniziamo con un po’ di sana e piacevole effervescenza: le tanto amate bollicine! Spumanti metodo classico Marcalberto, un outsider di Langa in un mare di Nebbiolo e Barbera. Solo bollicine di qualità per questa piccola azienda che ogni anno riceve grandi riconoscimenti e che produce bollicine per tutti i gusti. Il Sansannée (pinot nero e chardonnay) è una bolla molto piacevole per un aperitivo spensierato o da abbinare ad antipasti di mare quali insalate e carpacci. Per una bollicina più corposa che non perde in finezza e si abbina a tutto pasto segnalo il Rosè de La Ferghettina , bellissima realtà in Franciacorta distinguibile per l’elegante bottiglia , loro brevetto. Da provare con gli arancini di Francesca! Ora usciamo dagli stereotipi della tradizione con un orange wine roerino : il Prometheus della Cantina Bajaj , 100 % Arneis. Intenso, ampio, pulito, fresco e minerale. Un vino originale e certamente ben fatto che si può abbinare sia al cappone di Laura e Amèlie che al pesce persico di Francesca Orlando . Per quanto riguarda i rossi di Langa – immancabili – la mia scoperta dell’anno: il Langhe Nebbiolo de La Vedetta , una nuovissima cantina in quel di Barbaresco. Avete presente quando vi dicono che il nebbiolo ha il distintivo sentore di viola? Questo nebbiolo di struttura e finezza ne è l’apoteosi. Un sorso decisamente piacevole. E, per finire, una proposta molto interessante per il dolce: il Recioto della Valpolicella Classico di Accordini. Un vino rosso corposo e amabile per la sua dolcezza straordinariamente elegante nonché un buon connubio con i dessert di Elena e Antonella o un buon panettone artigianale! Buone Feste e buon vino per tutti!

Ed eccoci alla fine del nostro articolo! Ringrazio ancora tutti i blogger che si sono messi in gioco, spero che troverete molto interessanti queste ricette e i consigli sui vini ! Per qualsiasi cosa scrivete nei commenti qui sotto! Vi invito inoltre a visitare i siti e le pagine degli autori di questo articolo, trovate i link diretti ai loro blog poco sotto i loro nomi !

Francesca Orlando Blog Lactosefree.it https://www.lactosefree.it/ Fb https://www.facebook.com/lactosefreebyfrancescaorlando IG https://www.instagram.com/lactosefreebyfrancescaorlando/

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